Panni infetti

Lui: Amò, allora che facciamo? Voglio che sia speciale questa volta.
Lei: Eh non so amo, possiamo andare al cinema, ci piace sempre guardare film.
Lui: Amo purtroppo hanno interrotto le produzioni per sto cazzo di virus, Sushi?
Lei: Eh trovalo un ristorante aperto ora amo, saranno chiusi o come minimo costeranno il doppio… ho già letto prezzi esorbitanti, tipo 15 euro.
Lui: Se devo spendere 15 euro come minimo il riso deve uscirmi dal naso come il pongo nelle formine, non posso permettermelo con i chili presi durante la quarantena.
Lei: Eh si amo, ma quindi??
Lui: Eh calma, sto cercando una soluzione, musei?
Lei: Chiusi, sarebbe assembramento, ancora sono esclusi, e poi se non ci sta quella roba della cacca nel barattolo o il taglio sulla tela non mi interessa.
Lui: Una pedalata in bici?
Lei: Direi di no, ricordi tutti quei tizi che sono andati per i cazzi loro in bici e gli hanno urlato addosso le peggio cose? Già quando giro in bici mi fischiano addosso, non voglio aggiungere altro pepe alla cosa, è ancora troppo presto e le vecchine dai balconi hanno voglia di sentirsi importanti.
Lui: Chi ti fischia addosso?
Lei: Boh. La gente.
Lui:Perché? Mica sei un cane.
Lei:Cose da donna, capita a tutte purtroppo.
Stiamo perdendo il punto, cosa facciamo? Non ti vedo da secoli, non ricordo neanche il tuo aspetto…
Lui: Ma se ci mandiamo quei cazzo di selfie tutti i giorni?! Ho solo più barba ed i capelli più lunghi.
Lei: Sarà meglio che ti dai una sistemata per quando ci vediamo.
Lui: Hai detto che stavo bene però…
Lei: Si ma è ora di tornare alla civiltà, non di sconfiggere Ramsey Bolton nella battaglia dei bastardi.
Lui: Inizio a pensare di aver fatto un grosso sbaglio a consigliarti il Trono di Spade durante la quarantena.
Lei: Tu non sai niente Jon Sn-
Lui: Piantala! Ora stai perdendo tu il punto, cosa facciamo settimana prossima? Devo anche organizzarmi per trovare un lavoro.
Lei: Non lo so amore, senti lasciamo stare, magari possiamo vederci in video chat e riprendere ad uscire quando fermano tutti sti divieti.
Lui: Perché perdi le speranze così? Pensavo volessimo vederci…
Lei: Non lo so amò volevo fare qualcosa di speciale, qualcosa che non abbiamo mai fatto insieme per celebrare la ritrovata libertà, voglio tornare ad averti vicino a stringerti, però in giro è ancora pieno di divieti e con quelle cazzo di mascherine puzzolenti non possiamo neanche limonare al parco…
Lui:……
Lei:……
-Attimo di silenzio.
Lui: Ti va se vengo da te e ci riguardiamo assieme il trono di spade?
Lei: Mio sole e stelle, non potevi avere una idea migliore!
Lui: La pianterai con le citazioni quando faremo sesso?
Lei: Chi ti ha detto che faremo sesso?
Lui:Non ci vediamo da secoli
Lei: E quindi? Per chi mi hai presa?
Lui: Un lannister paga sempre il suo debito.
Lei:…..
Lui:…..
-Attimo di silenzio-
Lei: Andata.

Panni Infetti Blog 000A lungo mi sono immaginato un discorso con la mia compagna simile a questo, togliendo le volgarità varie che sono solo frutto del mio essere.

Il tutto è nato dalla contemplazione del mio stato attuale di solitudine.

Per una persona amante della solitudine quale sono, è stato molto facile per me affrontare questo periodo. Parlandoci chiaro l’isolamento imposto non piace a nessuno, ma se sei abbastanza sgamato da vedere tutto questo con una mentalità del tipo “traiamo il meglio da questa storia”, avrai sicuramente avuto modo di riflettere molto su te stesso e su quello che ti circonda.

Buttandola sul personale non avendo un lavoro o una chiara occupazione nella vita, spesso ho passato pomeriggi e sere a guardare fuori dalla finestra di camera mia durante le pause dalla scrittura e dal computer.

Cosa vedevo da quella piccola finestra sul mondo? Il condominio di fronte al mio.

Ogni tot giorni quando una determinata famiglia metteva a stendere il bucato, gli altri attorno facevano la stessa cosa, creando una specie di “epidemia” di panni da asciugare con epicentro l’untore che per primo aveva steso le sue lenzuola appena lavate. Perchè diamine lo facevano tutti lo stesso giorno? Qualcuno potrà certamente dire che mi sfugge una qualche sorta di pratica casalinga che non mi compete: Beh, quel qualcuno avrebbe ragione da vendere.

Tuttavia soffermandoci sul semplice atto del mantenere le proprie abitudini e apparenze a prescindere dal contesto che stiamo vivendo, mi viene da pensare alla moltitudine di aspettative che ci assalgono ogni giorno.
“Il vicino si aspetta che come di consueto stenda i panni ad asciugare, il capo pretende che torni a lavoro come se niente fosse e mio figlio si aspetta i soliti soldi per comprarsi la skin nuova su Fortnite.”
Quale aspetto posso non aver nominato in comune tra tutti quelli sopra citati? Quale fascia della nostra vita è pronta a schiacciarci con le sue aspettative al termine di tutto questo? Le relazioni.

In queste settimane ho assistito personalmente a crisi amorose di ogni genere, dalle coppie che sono state assieme per troppo tempo a causa della quarantena, ad altre che per la troppa lontananza di sono allontanate ancor di più. Su questo secondo caso vorrei soffermarmi. Perchè questa roba?

Come ribadito inizialmente amo stare da solo, ma anche io porto questa specifica croce con me. Penso al fatto che sono stato con i miei pensieri per intere settimane, sviluppando abitudini e vizi di cui la mia compagna non sa nulla. In qualche modo mi sento una persona diversa da quella che ero prima, sarà la barba incolta ed i capelli da clochard a rendermi un errante pensatore del mondo, tuttavia mi sento estremamente inadeguato a riprendere da dove mi ero fermato con la mia vita, compreso nell’ambito sentimentale.

Il mio nido, che per tanto tempo è stato il mio conforto al termine di una giornata di sbattimenti è ora diventata una prigione mentale da cui io stesso non voglio fuggire, ora ci si aspetta che dopo tutto questo tempo io riprenda a “stendere i panni” come fanno tutti, magari postando al primo incontro con la mia metà con una bella foto su instagram e con gli hashtag tipo #stillalive o #backtoourlives.

Queste aspettative mi hanno ucciso per parecchio tempo e tutto quello che mi stava aspettando fuori dalle mura di camera mia mi spaventava:

Lavorare e girare in mascherina, rincontrare i miei amici al pub e decidere cosa diamine fare con la mia ragazza dopo tutto sto periodo. Aspettative, aspettative e aspettative: Si potrebbe pensare di fare qualcosa in grande, per celebrare la riunificazione dei due amori allontanati dalla malattia, oppure accettare lo stato di ameba umano adottato(anche dal sottoscritto) nelle ultime settimane e vedersi semplicemente a casa di uno o dell’altro per fare gli amebi assieme. Cosa fare? Ecco che mi ritornano in mente quei dannati panni puntualmente messi a stendere sempre nello stesso momento e provo a rigirare la faccenda in modo diverso.

E se l’impostazione mentale di dover stendere i panni quando lo fanno anche gli altri non fosse semplice mostrarsi puliti agli occhi del vicino, ma una pura e semplice costante della propria vita pre-quarantena? Se quelle persone che in modo quasi coreografico stendono fuori i loro panni usassero l’espediente del bucato per aggrapparsi a se stessi e all’idea di non essersi fatti impantanare da questa situazione?

Forse faccio troppo brainstorming e penserete “simo, quelli stendono i panni perchè hanno bisogno di farlo”, beh io penso, a prescindere dal fatto che concorderete nel dire che è strano che quelli si mettano SEMPRE a stendere i panni assieme, che sia necessario in queste occasioni soffermarsi su delle chiavi di lettura che nella loro atipicità possono dare ottimi punti di vista.

Sono diverso, più peloso e più grasso di quello che ero prima. Ho iniziato ad ascoltare musica di cui normalmente mi vergognerei,fumo troppo e indosso le stesse tute per troppo tempo.

Questo casino che è successo comunque non ha mai tolto una costante fondamentale dalla mia vita adulta, ogni volta che posso guardo fuori dalla finestra, tra una pausa e l’altra, e osservo stranito la gente del condominio di fronte che in modo sincronizzato stende quei dannati panni bagnati, con il sole o il brutto tempo. Sono lo stesso di sempre come lo è anche probabilmente la mia ragazza.

Quando la rivedrò le parlerò di ciò che ho preso e perso da tutto questo, ma saprò di essere sempre lo stesso di prima, che guarda fuori dalle finestre e si stranisce di ogni cosa.

Per concludere dovremmo valutare positivamente la solitudine per il tempo che ci da in compagnia di noi stessi. Non indossando maschere per così tanto tempo siamo destabilizzati e pensiamo di essere cambiati, ma è tutto l’opposto, abbiamo solo conosciuto meglio noi stessi e abbiamo paura che fuori dall’uscio di casa non saremo in grado di tornare in pista.

Ci riabitueremo presto alle maschere, non temete. Io comunque, continuerò a guardare fuori dalla finestra per ricordarmi che l’io senza maschera amava farlo. Chissa che magari finisco per scoprire perchè quelli di fronte stendono i panni tutti assieme.

Illustrazione di GVADAG e articolo di Zi0Pera.

Lasciate una like e condividete. Stendete i panni anche voi.

#quarantena #blog #comic #love #beard #like #post #art #post

Quattro Anni !

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“Polletto vecchio fa buon brodo!” Il nostro team raggiunge l’importante traguardo del quarto anno consecutivo di attività, ma i traguardi più importanti non si basano solamente sul tempo trascorso, quanto sulla crescita della qualità, dell’impegno e di voi tutti, che ci seguite sempre più numerosi!  Il Pianeta dei Polletti non si ferma, lavora a progetti nuovi, migliorando quelli già consolidati. Stay tuned! Presto nuove sorprese ed inediti episodi. Buon compleanno a Il Pianeta dei Polletti!!!

Viaggio al Centro della Tenda

Nove lunghi mesi sono trascorsi dall’ultima volta che abbiamo attraversato le terre di Gran Bernarda insieme. Lungo il concepimento, la gestazione e il parto di questo ottavo capitolo, un tragitto interminabile e tortuoso è stato affrontato: oltre le tavole a fumetti, oltre la sceneggiatura, verso un futuro incerto fatto di revisioni cartacee e di partecipazioni inaspettate a gloriosi eventi. E mentre noi penetriamo instancabili le difficoltà quotidiane, anche Onofrio, Lorina e Cogusu si apprestano a varcare la soglia della dimora di Moira, inoltrandosi in un abissale percorso che li cambierà radicalmente. Preparatevi, ne usciremo inzuppati. Buona lettura a tutti!

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I Sogni son dei Sederi

 

Ebbene si! Ecco finalmente svelato il motivo di tanto ritardo nelle pubblicazioni legate al blog e allo stesso tempo una delle grandi novità del 2019: Pee-Man ed i Masturbatori dell’universo sarà presto disponibile su carta grazie alla magia di SHERAZADE!

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Svelati i Dossier Secretati delle Secrezioni Segrete Segregate

Non è ancora chiaro in quali circostanze siano stati rinvenuti, e da chi divulgati sul web, i misteriosi dossier secretati delle secrezioni segrete segregate.  Qualcuno sta evidentemente spiando e raccogliendo informazioni private su ogni abitante a Gran Bernarda e dintorni, ma a che scopo? Se deciderete di dare una piccola sbirciatina, siate sicuri di volere venire a conoscenza dei più reconditi e oscuri segreti dei vostri amati beneamini!

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Il Pianeta dei Polletti compie TRE ANNI!

Un altro lungo e corpulento anno è scivolato giù per lo scarico e questo in particolar modo è stato un anno di grandi sforzi, considerevole crescita e cambiamenti  per Il Pianeta dei Polletti. Anche se il numero di pubblicazioni del nostro fumetto è calato rispetto ai due trascorsi anni, il nostro impegno e la nostra dedizione si sono accresciuti grandemente, in un modo quasi maniacale… praticamente ossessivo (non dormiamo più, non mangiamo più, non abbiamo più una vita sociale… vi prego, uccideteci!)!

Ma rimanete comunque con noi, nuovi progetti in via di sviluppo e tante altre sorprese vi aspettano nei mesi a venire!

Grazie per il sostegno a tutti voi e buon terzo compleanno a Il Pianeta dei Polletti ! GVADAG and Zi0Pera